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Diritto Bancario e dei Mercati Finanziari

Dipartimento di Diritto Bancario e dei Mercati Finanziari

 

Il Dipartimento è direttamente gestito dall’Avv. Antonio Cavallo, titolare dello studio, esperto del settore sia per formazione specifica (diplomi di specializzazione post lauream, master di diversi livelli, docenza in pertinenti  corsi, aggiornamento certificato, pubblicazioni) sia per competenze ed esperienze maturate negli anni attraverso lo studio costante e la pratica fornitagli dalla fiducia dei suoi assistiti.

Ha, infatti, rapporti fiduciari per la Regione Calabria con i maggiori gruppi assicurativi e bancari a livello nazionale; fornisce, nelle controversie, assistenza qualificata ad Enti Pubblici, società e soggetti privati in materia di usura, anatocismo, fideiussioni, contratti di garanzia in generale, contratti d’investimento, derivati, swap, ecc.

Ha ottenuto precedenti giurisprudenziali in ambito nazionale.

E’, inoltre, esperto di responsabilità sanitaria, della c.d. “malpractice” medica, avendo curato controversie giudiziali e stragiudiziali in tema di risarcimento danni da colpa medica, in favore di privati e strutture sanitarie pubbliche.

 

Avv. Antonio Cavallo

 

Alcune nostre recenti sentenze

News

  • Con la pronuncia della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione del 18 gennaio 2023 n. 1666 (testo in calce), la giurisprudenza di legittimità è...

  • L'azienda titolare del famoso gioco Fortnite è stata sanzionata per avere raccolto vari dati, anche di minori di 13 anni, senza il consenso dei genitori

  • Dopo l’iscrizione di ipoteca su beni immobili, effettuata dal creditore a seguito di una sentenza di separazione che disponeva a suo carico l’obbligo di mantenimento dei figli minori, il proprietario dei beni si rivolge al Tribunale per ottenerne la cancellazione. La domanda viene accolta in primo grado, ma la Corte, investita della questione a seguito di appello, ribalta la decisione, affermando che, per ottenere e mantenere l’iscrizione di ipoteca, la norma (art. 156 quinto comma c.c.) non richiede l’accertamento di un pericolo di inadempimento da parte del debitore. La Corte di legittimità ordinanza 1076 pubblicata il 16 gennaio 2023 cassa la decisione di merito e rinvia la causa ad altra sezione, enunciando il seguente principio di diritto: “In tema di iscrizione ipotecaria, il giudice davanti al quale è proposta un’istanza di cancellazione di ipoteca, disposta ai sensi dell’art. 156, 5° comma, c.c., è tenuto a verificare la sussistenza o meno del pericolo di inadempimento dell’obbligato e a disporre, in mancanza, l’emanazione del corrispondente ordine di cancellazione, ai sensi dell’art. 2884 c.c.”.